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	<title>Hospitality</title>
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		<title>Bit 2012: comunicazione e passi falsi. Il futuro è social ma qualcuno inciampa</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 14:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono stati in molti a bollare come “sobria” la 32esima edizione della Bit appena conclusa. A dire ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati in molti a bollare come “sobria” la 32esima edizione della Bit appena conclusa. A dire il vero, non è stato complicato notare un certo minimalismo negli allestimenti di alcuni stand presenti nei padiglioni della fiera di Rho. Molte le brochure, molte le immagini di luoghi da favola, molti i prodotti tipici messi in mostra o offerti in degustazione ai visitatori. Pochi, tutto sommato, i gadget e ancora meno quelli che si lasciano ricordare per l’originalità. Anche questo è, probabilmente, un segnale chiaro della crisi: bando al superfluo, si ritorna alla sobrietà.</p>
<p>Alla vigilia si è detto più volte che sarebbe stata una Bit all’insegna della tecnologia e del 2.0. I canali ufficiali della fiera hanno parlato per 4 giorni degli appuntamenti (convegni, workshop e simili) e hanno fornito spunti agli interessati, ma nel complesso non emerge una partecipazione da record. Probabilmente, sono stati parecchi a passare dai profili Facebook e LinkedIn aperti per l’occasione (su Facebook la Bit ha raccolto a sé oltre 4000 followers), ma condivisioni e retweet non sembrano essere stati l’attrattiva maggiore per gli operatori del settore e per i visitatori della fiera. Se ne parla, insomma, ma senza eccedere e meglio se per promuoversi.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1088" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/hoffman-250x187.jpg" alt="" width="250" height="187" /></p>
<p>Dal punto di vista della comunicazione tradizionale, colpiscono invece gli stereotipi. Anche in questo caso, uno dei fattori determinanti delle scelte è stato sicuramente la crisi, che ha imposto di comunicare l’essenziale, senza azioni troppo baroccheggianti. Spiccano, tra l’altro, le scelte di alcune Regioni che puntano sui <strong>testimonial</strong>, seguendo una linea leggermente retrò.</p>
<p>E’ il caso della “<strong>Puglia</strong>, terra di racconti”, che si presenta alla Bit con due volti noti come <strong>Giorgio Forattini e Roberto Vecchioni</strong>. Più ufficiale invece il ruolo di <strong>Dustin Hoffman</strong>, scelto qualche mese fa per la campagna istituzionale 2011/12 della <strong>Regione Marche</strong>. “Marche , le scoprirai all’infinito” è lo slogan per promuovere il territorio anche all’estero e la campagna comprende lo spot e alcuni scatti all’attore realizzati da Bryan Adams, noto all’estero non soltanto come rocker ma anche come affermato fotografo. Hoffman nello <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZGjpiUMQgbM" target="_blank">spot</a> tenta di imparare “L’infinito” di Giacomo Leopardi con qualche difficoltà, mentre scorrono le immagini del territorio fino al lieto fine e all’applauso sul palcoscenico della recita finale, una performance che nei mesi scorsi ha suscitato il disappunto persino di Mina, che non ha gradito il trattamento riservato dall’italiano decisamente imperfetto di Hoffman ad una delle poesie più celebri di sempre.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1089" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/toscana.jpg" alt="" width="200" height="360" /></p>
<p>Resta da chiedersi, in effetti, se l’Italia non avesse attori altrettanto brillanti e se l’applauso finale dello spot non dovesse essere indirizzato più inequivocabilmente alle Marche. La polemica non ha comunque sfiorato la Bit e non ha certo impedito alla Regione di esibire le gigantografie di Dustin Hoffman lungo il proprio stand <em>(foto 1)</em>.</p>
<p>E, a questo punto, impossibile non ricordare la scelta di altri attori (una scelta davvero di buon gusto) come protagonisti delle stelle disegnate sul tappeto dello stand della <strong>Regione Toscana</strong>, un vero e proprio set allestito per ricordare i tanti film che hanno come scenario proprio il territorio locale <em>(foto2)</em>.</p>
<p>Ma a trionfare alla Bit 2012 sono state le<strong> tendenze social</strong>. Non parliamo soltanto della banale presenza degli operatori del settore sui social network ma del cambiamento che ha investito la fruizione. Le mete si scelgono online, i viaggi si pianificano online, le vacanze si raccontano online e i giudizi su strutture e trattamento ricevuto si postano online. Non c’è scampo da questo meccanismo. Vanno per la maggiore – e la Bit non poteva che confermarlo – i <strong>siti di recensioni</strong> e i <strong>travel blog</strong>. Si è parlato molto della solita preoccupazione legata alla veridicità delle recensioni e si è aggiunta quella che tira in ballo i blogger: quanti scrivono davvero per passione e quanti hanno un ritorno economico? In ogni caso, le catene alberghiere debbano confrontarsi con questi nuovi ed infiniti pareri e che le loro performance debbano sempre rivelarsi al top, in presenza di qualsiasi tipologia di cliente. Dai vari dibattiti è emersa anche l’importanza della figura dell’esperto di social media, da coinvolgere tassativamente anche nel caso di realtà pubbliche, che hanno bisogno di presentarsi al meglio sul Web e di “fare rete”, parole pronunciate spessissimo nella 4 giorni di Rho.</p>
<p>Ma già si parla di evoluzione e allora, accanto a Facebook e Twitter, ora la sfida è utilizzare in maniera efficace tutte le applicazioni geolocalizzate, a partire da<strong> Foursquare</strong>, che permettono di trarre vantaggio dai cosiddetti check in degli utenti, azioni che “non hanno opinione” e che quindi non mettono a rischio l’azienda – a differenza di una recensione – di un ritorno d’immagine negativo. L’evoluzione colpisce anche il modo di vendere e proporsi: non stupisce la presenza alla Bit di<strong> Groupon</strong> e <strong>Let’s Bonus</strong>, entrambi siti Web ormai celebri dove accaparrarsi pacchetti turistici (ma non solo) a prezzi scontatissimi. <a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/02/bit-2012-comunicazione-e-passi-falsi-il-futuro-e-social-ma-qualcuno-inciampa/travel-id/" rel="attachment wp-att-1090"><img class="alignleft size-medium wp-image-1090" style="border-width: 1px;border-color: black;border-style: solid" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/travel-id-250x174.jpg" alt="" width="250" height="174" /></a>E, allo stesso modo, non stupisce la volontà di raggiungere il turista – anche potenziale – sui dispositivi mobile che porta con sé, un obiettivo che porta alla creazione di applicazioni ad hoc. I pionieri sono stati le grandi aziende, ma alla Bit anche una realtà locale come il <strong>parco regionale di Campo dei Fiori</strong> (Varese) ha presentato la sua applicazione per escursionisti e visitatori. Qualche click  permetterà loro di consultare mappe, rintracciare informazioni e persino lanciare sos in caso di emergenza.</p>
<p>Impossibile riportare qui tutti gli esperimenti in chiave 2.0 delle realtà presenti alla Bit (anche perché, nel complesso, molto tradizionalisti), ma possiamo chiudere con una novità presentata alla fiera. C’è infatti in circolazione un nuovo social network dedicato al settore e ai suoi protagonisti. Si chiama <strong><a href="http://www.travelidentity.com/">TravelID</a></strong><em> (foto 3)</em>, non ci resta che provarlo.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Bit 2012: colori e sapori, passeggiata tra il made in Italy e i Paesi emergenti</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Colori e sapori, vista e gusto, non potevano che essere due dei più gettonati filoni attorno ai ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/02/bit-2012-colori-e-sapori-passeggiata-tra-il-made-in-italy-e-i-paesi-emergenti/made-by-samsung-dvc-3/" rel="attachment wp-att-1063"><img class="alignleft size-medium wp-image-1063" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/lana-cotta1-250x187.jpg" alt="" width="250" height="187" /></a>Colori e sapori, vista e gusto, non potevano che essere due dei più gettonati filoni attorno ai quali sono state costruite le strategie di allestimento degli stand della Bit 2012.</p>
<p>Basti pensare allo stand della <strong>Regione Puglia</strong>, che nei suoi 300 metri quadrati di stand ha ospitato anche una zona riservata allo show cooking. E’ risaputo che si viaggia per guardare ma si viaggia anche per gustare nuovi sapori e in questo l’Italia, più di altri Paesi, può vantare ricchezze provenienti dalla terra valorizzate dalla sapiente arte culinaria che ci contraddistingue.</p>
<p>Non è quindi un caso che passeggiando tra gli <strong>stand siciliani</strong> si incontrino arance, liquori, dolci, cioccolato, che si fondono con mari splendenti e panorami soleggiati, colori forti che richiamano quelli degli abiti delle comparse che evocano il folklore e le danze locali. E’ il giusto mix che invoglia a scegliere una determinata località e che si riflette infatti nella pianificazione degli itinerari. Discorsi simili valgono per molti stand, compreso quello della <strong>Regione Sardegna</strong>, che esibisce altrettanti colori, mari cristallini, paesaggi da favola e scogliere mozzafiato insieme a materiali nuovi, ecocompatibili, perfettamente inseriti nei percorsi classici <em>(foto 1: lavorazione della lana cotta)</em>.</p>
<p>Conosciamo bene le bellezze del nostro territorio, da Nord a Sud, e sappiamo  che in una simile vetrina non possono che parlare da sé, al di là di ogni mossa di marketing, a qualsiasi turista, italiano ma soprattutto straniero. Di fronte agli stand sardi, proprio come sulle carte geografiche, appaiono quelli liguri. In comune anche il “cuore” utilizzato nella comunicazione: in <strong>Liguria</strong> si chiede di “Non lasciarci il cuore”, in Sardegna si parla di “cuore d’acqua”. E, naturalmente, anche l’acqua e tutte le attività turistiche che le ruotano attorno sono la principale leva per attirare i viaggiatori in queste terre.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1064" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/eurochocolate-250x187.jpg" alt="" width="250" height="187" /></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1065" style="border-style: initial;border-color: initial" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/castello-250x333.jpg" alt="" width="225" height="300" /></p>
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<p>Il sapore con il quale alla Bit si presenta <strong>Eurochocolate </strong><em>(foto 2)</em> – che quest’anno farà tappa a Perugia dal 19 al 28 ottobre &#8211; è ovviamente quello del cioccolato, tra creazioni artistiche e degustazioni. Anche questo è made in Italy, così come le sculture di sabbia che hanno preso vita nel corso della fiera (guarda <a href="http://www.youreporter.it/video_Milano_BIT_2012_in_Fiera_i_castelli_di_sabbia_1_parte">qui</a> il video di YouReporter) e hanno ricordato che i nostri litorali sono spesso teatro di vere e proprie gare popolate da artisti del genere<em> (foto3)</em>.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1066" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/thai-250x187.jpg" alt="" width="250" height="187" /></p>
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<p>Spostandosi nel <strong>padiglione World</strong>, dedicato alle proposte turistiche e agli operatori provenienti da tutto il pianeta, si intuisce immediatamente quanto sia grande la voglia dei Paesi emergenti di sostituirsi ai classici big del turismo, alle mete più gettonate di sempre, approfittando della stessa crisi che da noi ha fatto spesso strage di quell’iniziativa che porterebbe a proporsi in maniera davvero anticonvenzionale. Li chiamano “<strong>Bric</strong>” e sono Brasile, Russia, India e Cina. Sono questi i Paesi nel pieno del loro sviluppo economico mentre in Europa il mercato sembra fermo. All’elenco si è aggiunta anche la <strong>Turchia</strong>, arrivata alla Bit forte delle entrate registrate nel settore raddoppiate nel giro di 10 anni. Solo nel 2011 sono entrati quasi 18 miliardi di dollari provenienti da tasche straniere e questo spiega come mai la Turchia abbia scelto di partecipare a 157 fiere in 63 Paesi del mondo per far conoscere i suoi musei, il suo patrimonio archeologico e la sua cultura, con l’obiettivo velato di sorpassare la confinante <strong>Grecia</strong>, presente anch’essa alla Bit con la sua storia millenaria, il suo cibo e i suoi luoghi da cartolina, ma ormai relegata a svolgere la parte del competitor di second’ordine per via delle ben note vicende economiche che l’hanno messa in ginocchio. E sembra quasi che tutti si chiedano se quelle isole potranno sprofondare sotto il peso della crisi.</p>
<p>In ogni caso, come per gli stand italiani, trionfano colori e sapori, immagini ma soprattutto stereotipi. La <strong>Thailandia</strong> esibisce una giovane donna circondata da ombrellini, perfetta per un quadro<em> (foto4)</em>, mentre allo stand dell’<strong>Egitto</strong> siede un faraone e mostra le sue mercanzie (pietre, oggetti dell’artigianato locale). Perché alla Bit sono arrivati anche i Paesi protagonisti della primavera araba, <strong>Libia</strong> e <strong>Tunisia</strong> oltre all’Egitto.</p>
<p>Tra i 120 Paesi presenti, impossibile non notare le <strong>Isole Cayman</strong>, per molti note più per essere un paradiso fiscale che un luogo di villeggiatura, i vari stati africani e soprattutto <strong>Nepal</strong> e <strong>Palestina</strong>, che ufficialmente non esistono affatto, senza trascurare la presenza dell’<strong>Iran</strong>, che a quanto pare vorrebbe attrarre turisti nonostante i vari proclami sul nucleare. Voi ci andreste in vacanza?</p>
<p>Forse no, ma vale sempre la pena di ricordare che la Bit è una fiera di settore e che qualsiasi Paese potrebbe rappresentare un opportunità di mercato o il semplice oggetto di una discussione tra buyers e sellers. Iran compreso.</p>
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		<title>Bit 2012: viaggiatori a caccia di benessere e turismo sostenibile. Ma si respira aria di crisi</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quali mete sceglieranno i turisti quest’anno? E’ la domanda che ha aleggiato per quattro giorni sugli stand ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/02/bit-2012-viaggiatori-a-caccia-di-benessere-e-turismo-sostenibile-ma-si-respira-aria-di-crisi/made-by-samsung-dvc/" rel="attachment wp-att-1046"><img class="alignleft size-medium wp-image-1046" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/DCAM0405-250x187.jpg" alt="" width="250" height="187" /></a>Quali mete sceglieranno i turisti quest’anno? E’ la domanda che ha aleggiato per quattro giorni sugli stand della <strong>Bit</strong> di Milano, che ha chiuso i battenti svelando alcuni trend tutto sommato già previsti alla vigilia. A quanto pare, prevale tra i nuovi viaggiatori la voglia di <strong>relax</strong> e di <strong>benessere</strong>, meglio se unita alla <strong>sostenibilità</strong>.</p>
<p>Vanno fortissimo le strutture che permettono di unire la voglia di esplorare nuovi percorsi: non soltanto itinerari alternativi, sentieri non ancora del tutto battuti, ma soprattutto strade emozionali differenti. E tra le esperienze che incarnano al meglio le esigenze della domanda ci sono quelle delle <strong>spa</strong>, strutture ricettive che offrono non soltanto il comfort tipico degli hotel più lussuosi ma un’esperienza a 360 gradi che coccola corpo e mente, che permette di fuggire dalla routine e dallo stress, permette di soddisfare a pieno la voglia istintiva di viaggiare e, allo stesso tempo, quella di lasciarsi alle spalle la vita quotidiana e i suoi rituali per prendersi semplicemente cura di sé, del proprio Io, abbandonandosi al semplice relax.</p>
<p>Pare quindi che siano andate a ruba le brochure delle strutture del benessere, nel corso di una Borsa Internazionale del Turismo leggermente sottotono. E’ stata la Bit dei <strong>budget limitati</strong>, alla quale anche chi si è presentato in grande stile ha dovuto prima far bene i conti e, possibilmente, risparmiare. E’ il segno della crisi e dei tempi che impongono sobrietà e chiedono prudenza, ma ha vinto comunque il Turismo, il settore sul quale tutti vogliono scommettere per rilanciare la propria essenza. Scommettono le province italiane, le regioni, così come scommettono i Paesi di tutto il mondo, compresa la Grecia e le sue meravigliose isole, i cui stand hanno attirato i viaggiatori e hanno permesso di dimenticare la situazione critica in cui versano. Perché la voglia di viaggiare e di (ri)scoprire non conosce crisi, nemmeno quando incontra l’esigenza forzata di puntare al risparmio.</p>
<p>Altra tendenza, quella di conciliare turismo, viaggi e rispetto per l’ambiente, come ha confermato lo <a href="http://www.fondazioneuniverde.it/?p=4405">studio</a> della Fondazione Univerde “<strong><em>Gli</em></strong><strong> <em>italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo</em></strong>” presentato proprio alla Bit. Donne e adulti sono i più preoccupati dell’impatto del turismo sull’ambiente, soprattutto in relazione al fenomeno della costruzione selvaggia e della speculazione edilizia. Uomini (70%) e under 54 sono i più informati sul turismo sostenibile (71%), ma sono ancora una volta le donne a ritenere la sostenibilità, in maniera superiore alla media, una vera necessità per il turismo (53%). La sfida ora è sul fronte dei costi: mete e strutture green si scelgono per ora a patto che siano più costose di quelle tradizionali. Le istituzioni presenti alla fiera hanno già presentato i loro programmi.La Sardegna ha allestito uno stand green, dove oltre ad immagini di mari incantevoli spiccavano anche materiali come la lana cotta. Anche Puglia e Liguria hanno presentato i loro itinerari verdi, così come la provincia di Ragusa, tutti progetti articolati e tutt’altro che isolati, segno che evolversi in questa direzione è la strada scelta da molti per rilanciare le proprie attività.</p>
<p>Previsioni per domani? Alcune ragazze sarde ponevano ai presenti una serie di domande sul futuro. Quali zone italiane potrebbero essere penalizzate in termini di flussi turistici quest’anno? Quali turisti stranieri potrebbero snobbare l’Italia? E’ complicato rispondere, probabilmente tutti gli operatori del settore lavoreranno sodo anche quest’anno, sperando che la propria strategia di marketing e i propri investimenti diano buoni frutti. Ma alla fine si resterà a guardare, mentre i primi dati disponibili risultano contraddittori e non permettono di tirare il fiato.</p>
<p>“<em>Il 2012, turisticamente parlando, parte in modo contraddittorio con un modesto +0,3% di presenze alberghiere, dopo un Natale e Capodanno che hanno segnato una stagnazione della domanda interna</em>”, ha annunciato il presidente di <strong>Federalberghi</strong>, Bernabò Bocca alla vigilia della Bit, riferendosi al <a href="http://www.federalberghi.it/notizia1.asp?id=6871">monitoraggio mensile</a> su 1.157 imprese italiane. Calano del 4,1% rispetto a gennaio 2011 le presenze alberghiere degli italiani, mentre gli stranieri fanno registrare un buon +9,2% sul fronte dei pernottamenti.</p>
<p>Questa situazione non del tutto rosea, dovuta alla paura della recessione che investe gli italiani, si è specchiata peraltro nel calo del -2,5% dal punto di vista dei collaboratori: -1,1% di lavoratori a tempo indeterminato e -5,2% di quelli a tempo determinato.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>San Valentino: le mete più romantiche sulle tracce dei grandi amori della storia</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 15:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest’anno San Valentino non cade durante il weekend quindi per molti sarà stato difficile organizzare la classica ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/02/san-valentino-le-mete-piu-romantiche-sulle-tracce-dei-grandi-amori-della-storia/lovers/" rel="attachment wp-att-1029"><img class="alignleft size-medium wp-image-1029" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/lovers-250x166.jpg" alt="" width="250" height="166" /></a>Quest’anno San Valentino non cade durante il weekend quindi per molti sarà stato difficile organizzare la classica fuga romantica con la propria dolce metà. In parecchi avranno ripiegato su una cenetta a lume di candela o avranno semplicemente rimandato il viaggio. E voi? Sicuramente vi sarete chiesti più di una volta quale sia la meta più romantica del mondo&#8230;</p>
<p>Tutto passa spesso dalla scelta di un hotel da favola, motivo che ha spinto alla realizzazione di alcune classifiche delle strutture più adatte a rendere una breve vacanza un sogno d’amore ad occhi aperti.</p>
<p>Ecco gli hotel europei più romantici secondo <strong>TripAdvisor</strong>, che ha dato la parola agli utenti facendo parlare i 60 milioni di recensioni ed opinioni e svelando poi i trionfatori del <a href="http://www.tripadvisor.co.uk/TravelersChoice-Romance">Travellers’ Choice Romance award</a>:<br />
<strong>  Andronis Luxury Suites     Santorini, Greece<br />
</strong>  Aspaki &amp; Oia Castle       Santorini, Greece<br />
Seven Hotel Paris         Paris, France<br />
Tiara Yaktsa Cannes       Theoule sur Mer, France<br />
Boutique Hotel Villa Sostaga Lake Garda, Italy<br />
Castello Bevilacqua       Bevilacqua, Italy<br />
Anastasis Apartments       Santorini, Greece<br />
Villa Contessa           Bad Saarow, Germany<br />
Sogno di Giulietta         Verona, Italy<br />
Chateau de Marcay         Chinon, France</p>
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<p>Anche <strong>Expedia</strong> ha confezionato una <a href="http://press.expedia.it/comunicati-stampa/a-san-valentino-con-expedia-sulle-orme-dei-grandi-amori.aspx">lista</a> degli hotel più adatti alle coppie che vogliono divertirsi, rilassarsi o semplicemente stare insieme.</p>
<p>Non poteva mancare <strong>Verona</strong>, dove viene segnalato il Colomba D&#8217;Oro Hotel,  non lontano dal balcone più celebre della storia degli innamorati, dove ripercorrere i passi di Romeo e Giulietta ed emozionarsi insieme.</p>
<p>Per chi ama le storie del presente è d’obbligo invece una capatina a <strong>Londra</strong> sulle orme del principe William e Kate Middleton. Qui sarà possibile soggiornare allo Stafford Hotel.</p>
<p>Anche Expedia segnala la Grecia, in particolare le gesta di Ulisse e Penelope, protagonisti di un’amore “a distanza”, da rivivere al St. George Lycabettus Hotel di <strong>Atene</strong>.</p>
<p>Infine, <strong><a href="Kayak.it">Kayak.it</a></strong> ha individuato le destinazioni più scelte dagli inguaribili romantici a caccia di una fuga memorabile. Il portale ha ricavato i risultati combinando i dati sul volume delle ricerche su una data località e quelli sulla percentuale di aumento o meno nella quantità di ricerche nello scorso fine settimana e nel prossimo (prima e dopo San Valentino), in particolare considerando ricerche di voli effettuate dal settembre 2011 per volare proprio in questi due fine settimana.</p>
<p>Ebbene, la meta più ambita è <strong>New York</strong>, ma anche <strong>Parigi</strong> si conferma l’intramontabile simbolo dell’amore. Non male <strong>Londra</strong> – ma meno classica – e <strong>Roma</strong>, scelta per i suoi scorci intimi. Le meno gettonate sono Saragozza e Salisburgo, oltre Porto, Nizza o Dubrovnik. Che però hanno quindi il vantaggio di non essere stracolme di turisti alla ricerca del San Valentino perfetto.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>A Viterbo torna la Borsa del Turismo Sociale e Associato</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 10:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[enit]]></category>
		<category><![CDATA[ora hotels domus la quercia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Giunta alla XII edizione, torna a Viterbo dal 3 al 6 marzo prossimi la Borsa del Turismo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/02/a-viterbo-torna-la-borsa-del-turismo-sociale-e-associato/btsa/" rel="attachment wp-att-871"><img class="alignleft size-medium wp-image-871" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/btsa-250x189.jpg" alt="" width="250" height="189" /></a>Giunta alla XII edizione, torna a Viterbo dal 3 al 6 marzo prossimi la Borsa del Turismo Sociale e Associato, organizzata dalla Società IN Rete e dal Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese Viterbo, con la partnership di Regione Lazio, Unioncamere Lazio, Camera di Commercio di Viterbo, Assessorato al Turismo della Provincia di Viterbo, Amministrazione Comunale della Città dei Papi e Enit-Agenzia Nazionale per il Turismo.</p>
<p>La location scelta per la manifestazione è l’<a href="http://www.domuslaquercia.com/">Ora Hotels Domus La Quercia</a> e il suo fulcro sarà il workshop di lunedì 5 marzo, occasione di incontro tra domanda e offerta nonché appuntamento impedibile per oltre 350 sellers e 100 buyers. In molti arriveranno da varie zone della nostra penisola, ma parecchi saranno anche i protagonisti provenienti da Germania, Svizzera, Regno Unito, Europa dell’Est e Paesi scandinavi.</p>
<p>Tra i buyers – si legge online <a href="http://www.enit.it/it/pressroomonline/enit-news/1006-a-marzo-la-btsa-edizione-2012.html">sui siti degli organizzatori</a> &#8211; troveremo cral, dopolavori, associazioni culturali, sportive e circoli, tra i sellers del settore ricettivo alberghiero ed extralberghiero potremo invece incontrare tour operator, agenti di viaggio, enti di promozione, consorzi, compagnie di trasporto aereo, marittimo, ferroviario.</p>
<p>Il tanto atteso Convegno sul Turismo Sociale quest&#8217;anno sarà invece posticipato ad aprile, in controtendenza rispetto alle scorse edizioni. Al suo interno non mancherà, in ogni caso, la presentazione del Rapporto Nazionale sul Turismo Sociale.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>I social media per le aziende: luogo di interazione ma non opportunità di business. I risultati dell’indagine AIDiM, ANVED ed eCircle</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google+]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[I social media non vengono ancora percepiti dalle aziende come strumento utile a creare direttamente opportunità concrete ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/02/i-social-media-per-le-aziende-luogo-di-interazione-ma-non-opportunita-di-business-i-risultati-dell%e2%80%99indagine-aidim-anved-ed-ecircle/quantoesocial/" rel="attachment wp-att-886"><img class="alignleft size-medium wp-image-886" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/quantoèsocial-250x160.jpg" alt="" width="260" height="170" /></a>I social media non vengono ancora percepiti dalle aziende come strumento utile a creare direttamente opportunità concrete di business</strong>, ma piuttosto come un luogo dove poter aumentare l’interazione con il cliente/utente e dove scoprirne le opinioni.</p>
<p>E’ il risultato di un’<a href="http://www.lewiswire.com/it/lewiswire/eCircle/Approccio-sperimentale-e-poca-strategia-per-il-social-media-marketing-delle-aziende-italiane/n/11699">indagine</a> condotta <strong>da AIDiM, ANVED ed eCircle</strong> su un campione di <strong>315 intervistati</strong> (attraverso un questionario online), esponenti di aziende italiane che fanno Direct Marketing e Vendita a distanza.</p>
<p>Le aziende rispondenti fanno capo ai settori merceologici: Internet e e-commerce, Servizi, Informatica – IT, Editoria e Audiovisivi, Abbigliamento – Tessile – Moda, Turismo – Alberghiero – Ristorazione, Bancario – Finanziario – Assicurativo, Pubblicità – Comunicazione – Pr.</p>
<p>Il 49% utilizza un canale di vendita diretta, il 21% il retail, l’11% la vendita a distanza, soltanto il 13% si affida all’e-commerce (il restante 6% non utilizza alcun canale o si tratta di enti no profit).</p>
<p><strong>Il 75% dei rispondenti dichiara di utilizzare già uno dei social network</strong><strong> più in voga. Nel caso delle aziende </strong>di e-commerce la percentuale sfiora il 100%.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-878" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/utilizzo-social.jpg" alt="" width="640" height="347" /></p>
<p>Chi non utilizza ancora gli strumenti social spiega il proprio comportamento affermando di non avere ancora elaborato una strategia chiara relativa al mezzo. Tra coloro che danno questa motivazione, il 22% dichiara comunque che lo sperimenterà in futuro e il 42% lo farà sicuramente nel 2012.</p>
<p>In ogni caso, <strong>chi già utilizza i social network ha obiettivi piuttosto generici</strong>, non mirati. <strong>Facebook è il più utilizzato</strong> dalle aziende italiane (84%) e questo vale anche per il settore B2B. seguono LinkedIn e Twitter. Il 25% dei rispondenti è già sul nuovo Google+.</p>
<p>Più del 60% delle imprese mette in mostra brand o prodotto attraverso una fan page. Il 50% ha un profilo, ma il dato interessante è che <strong>soltanto il 30% pianifica campagne pubblicitarie</strong> sui social media.</p>
<p>Non solo. Le decisioni sulla gestione del mezzo fanno capo alle aree <strong>marketing (79%) e/o comunicazione (64%).</strong> Il 54% delle aziende che sfruttano i social media ha almeno una risorsa interna dedicata, ma solo il 58% aggiorna poi sistematicamente e con regolarità il proprio spazio sui social network. Il 30% si affida ad agenzie specializzate esterne.</p>
<p>Dall’altro lato della medaglia, sempre tenendo conto delle risposte del campione intervistato, <strong>soltanto il 39% dei clienti interagisce altrettanto regolarmente</strong> e lo fa per scambiare opinioni sui prodotti con altri utenti (50%), per richiedere assistenza al customer care e offre feedback sul prodotto/servizio acquistato (oltre 30%).</p>
<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/02/i-social-media-per-le-aziende-luogo-di-interazione-ma-non-opportunita-di-business-i-risultati-dell%e2%80%99indagine-aidim-anved-ed-ecircle/contatto-clienti/" rel="attachment wp-att-881"><img class="alignleft size-large wp-image-881" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/contatto-clienti-680x278.jpg" alt="" width="640" height="238" /></a></p>
<p>Infine, a livello di soddisfazione, il livello generale è piuttosto basso. <strong>Soltanto un deludente 8% del campione afferma di essere riuscito a raggiungere i propri obiettivi</strong>, mentre il 19% non ha affatto fissato obiettivi di tipo quantitativo per la propria attività sui social network.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Bit 2012: tutto pronto per la 32esima edizione. La fiera è anche sui social network</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[BIT]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Serioli]]></category>
		<category><![CDATA[social media strategies]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà l’edizione dedicata al social commerce, alle social media strategies, al destination marketing, al mobile e al ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/02/bit-2012-tutto-pronto-per-la-32esima-edizione-la-fiera-e-anche-sui-social-network/bit-2012/" rel="attachment wp-att-916"><img class="alignleft size-large wp-image-916" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/bit-2012-680x480.gif" alt="" width="620" height="400" /></a></p>
<p>Sarà l’edizione dedicata al social commerce, alle social media strategies, al destination marketing, al mobile e al blogging, tutti visti dalla prospettiva dei vari protagonisti del mondo del turismo. Parliamo della <strong>Borsa Italiana del Turismo</strong>, la BIT, che sarà di scena a Milano da giovedì16 adomenica 19 febbraio 2012 alla fiera di Rho.</p>
<p>100 mila mq di spazi espositivi, 6 padiglioni, 2.287 espositori, 5 mila proposte turistiche di 130 Paesi<strong> </strong>diversi, 60 mila operatori professionali del settore: ecco i numeri della Bit 2012, giunta ormai alla sua 32esima edizione.</p>
<p><em>“La ricchezza della proposta di formazione</em> – spiegava in una recente <a href="http://www.bit.fieramilano.it/content/bit-2012-formazione-e-turismo-come-chiave-lo-sviluppo" target="_blank">dichiarazione</a> Marco Serioli, Direttore Divisione Exhibitions di Fiera Milano Spa – <em>assume un’importanza ancora maggiore in questa edizione, che rappresenta per la Borsa Internazionale del Turismo una svolta verso il ‘new business’. E infatti quelli che andremo a discutere sono tutti aspetti chiave della profonda evoluzione che sta attraversando l’industria turistica, segnata dalle nuove tecnologie, dai cambiamenti socioculturali e da profondi cambiamenti nello scenario macroeconomico”.</em></p>
<p>La BIT è sempre più internazionale, ma anche questa volta al centro di tutte le attività e i dibattiti saranno gli operatori, a cui è dedicata peraltro l’area <strong>Tourism Collection</strong>, aperta dal 16 al 18 febbraio. Saranno invece aperte agli operatori dal 16 al 19 – durante il weekend anche al pubblico – le tradizionali aree “<strong>Italy</strong>” e “<strong>The World</strong>”, che ospitano rispettivamente operatori italiani ed esteri.</p>
<p>Ci sarà poi lo spazio per le nuove tecnologie all’interno dell’area “<strong>Bit Technology</strong>”, perché il turismo è sempre più online e vive attraverso dispositivi nuovi che permettono di raggiungere il cliente ovunque e in qualsiasi istante.</p>
<p>Fitto il calendario di eventi: a <strong>Bit BuyItaly</strong> il 17 e 18 febbraio saranno presenti 2000 sellers e 500 top buyers di oltre 50 Paesi, mentre il workshop Bit BuyClub del 16 febbraio sarà dedicato agli operatori dell’associazionismo europeo.</p>
<p>Come già ricordato, il pubblico potrà visitare gli stand soltanto sabato 18 e domenica 19 febbraio, ma potrà interagire e tenersi informato sugli spunti emersi attraverso i social network e le pagine ufficiali della manifestazione.</p>
<p>Proprio le novità legate al Web saranno oggetto dei vari eventi formativi dell&#8217;edizione 2012 della Bit. Ecco qualche esempio (qui l’<a href="http://www.bit.fieramilano.it/content/eventi-2011">elenco</a> di tutti i temi affrontati): il 16 febbraio si parlerà di siti di recensione, travel blogger, social commerce, scrittura creativa per il Web 2.0; il 17 sarà la volta di direct marketing excellence &amp; e-mail power, mobile travel revolution e social media strategies; il 18 di revenue management e destination management.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Bit sui social network:</p>
<p>su <a href="http://www.facebook.com/pages/BIT-BORSA-INTERNAZIONALE-DEL-TURISMO/111414512282066">Facebook</a></p>
<p>su <a href="https://twitter.com/#!/bitmilano">Twitter</a></p>
<p>su <a href="http://www.youtube.com/user/bitfieramilano">YouTube</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per consultare l’elenco degli espositori suddivisi per categoria merceologica:</p>
<p><a href="http://www.expopage.net/portal/categoryBrowse.do">http://www.expopage.net/portal/categoryBrowse.do</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lavoro e turismo: salari in aumento nel 2012 e più posti di lavoro per i giovani</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 08:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bernabò Bocca]]></category>
		<category><![CDATA[Federalberghi]]></category>
		<category><![CDATA[hospitality]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[I risultati di un’analisi condotta da Federalberghi su oltre mille imprese italiane facenti capo al settore ricettivo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/02/lavoro-e-turismo-salari-in-aumento-nel-2012-e-piu-posti-di-lavoro-per-i-giovani/salario/" rel="attachment wp-att-898"><img class="alignleft size-medium wp-image-898" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/salario-250x206.jpg" alt="" width="250" height="206" /></a>I risultati di un’analisi condotta da <strong>Federalberghi</strong> su oltre mille imprese italiane facenti capo al settore ricettivo hanno mostrato recentemente che i risultati del 2011 sono stati più che soddisfacenti. Questo scenario, unito a due accordi tra la federazione e le organizzazioni sindacali sulla detassazione dei salari per il 2012 ed il regime transitorio dell&#8217;apprendistato nel settore turismo dovrebbero portare per giunta a salari più alti per gli occupati nel settore e a più posti di lavoro per i giovani.</p>
<p><em>“Il comparto alberghiero italiano chiude il 2011 con risultati completamente in controtendenza rispetto all’andamento mondiale dell’economia</em>”, ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, di fronte ai <a href="http://www.federalberghi.it/notizia1.asp?id=6852">risultati della periodica analisi</a> della federazione.</p>
<p>E in effetti stiamo parlando di un incoraggiante <strong>+2,3% di presenze turistiche </strong>nelle strutture italiane, delle quali il +0,3% è composto da nostri connazionali e il +5,3% da stranieri. Le nostre imprese ricettive sono competitive e, nell’affermare ciò, Federalberghi si appoggia anche ad un altro dato, quello dell’Istat, che svela come nonostante l’inflazione nel 2011 sia arrivata al 2,8% gli alberghi abbiano aumentato le tariffe solo dell’1,8%.</p>
<p>Anche dal punto di vista dell’occupazione i dati sono positivi. Il saldo tra lavoratori a tempo indeterminato e determinato è leggermente negativo per uno 0,3%. “<strong><em>Nel decennio 2000/2010 l’occupazione nel turismo è cresciuta</em></strong><em>, come sostenuto dalla Banca d’Italia,  del 28,9% a fronte di un calo del 7,8% degli addetti nell’industria</em> – fa notare Bocca &#8211; <em>Il 2011 quindi ha rappresentato un ulteriore ed autentico punto di svolta che, purtroppo, ha trovato nell’evolversi della crisi internazionale altri elementi di avversione”.</em></p>
<p>Le norme in vigore in Italia non giocano sempre a favore del settore, Bocca a questo proposito ricorda la recente manovra del governo Monti, “<em>che produrrà tra IMU ed aumento dell’IVA un aggravio fiscale quantificabile per il solo 2012 in quasi 600 milioni di euro</em>”, senza contare le concessioni demaniali e la questione dell’imposta di soggiorno non identica e presente ovunque che andrà a creare “<em>forme di disparità tariffaria e di concorrenza sleale tra località limitrofe ed a medesima offerta turistica</em>”.</p>
<p>Nonostante il quadro normativo non proprio favorevole e i timori per l’andamento dei mercati e della crisi economica in corso, le previsioni per il settore restano abbastanza ottimistiche. Federalberghi e le altre organizzazioni imprenditoriali del turismo hanno raggiunto alcuni accordi con le organizzazioni sindacali che lasciano ben sperare gli occupati e gli aspiranti tali nel comparto. La prima intesa riguarda la detassazione e si tradurrà in <strong>buste paga più pesanti</strong><strong> nel 2012 </strong><strong>per i circa 1 milione di dipendenti</strong>. La seconda riguarda l&#8217;apprendistato e “<em>regolerà la transizione verso la nuova disciplina dell&#8217;istituto, garantendo <strong>più opportunità di lavoro ai giovani</strong> e più crescita professionale</em>”, assicura Federalberghi in un <a href="http://www.federalberghi.it/notizia1.asp?id=6813">comunicato</a>.</p>
<p>C’è spazio, insomma, per chi decide di specializzarsi nelle professioni del turismo. Nonostante la crisi, nonostante i dati sul fronte della disoccupazione siano preoccupanti, investire nella propria formazione e puntare ad un lavoro nel mondo del turismo e delle sue aziende pare sia ancora la scelta vincente.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Turismo e crisi: sopravvive chi si evolve. Federturismo: “Affrontare il tema del costo del lavoro”</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[federturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Renzo Iorio]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unioncamere]]></category>

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		<description><![CDATA[A quanto pare, gran parte dei dati diffusi convergono nel mostrare che il comparto del turismo e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/02/turismo-e-crisi-sopravvive-chi-si-evolve-federturismo-%e2%80%9caffrontare-il-tema-del-costo-del-lavoro%e2%80%9d/hotel-crisi-2/" rel="attachment wp-att-863"><img class="alignleft size-medium wp-image-863" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/hotel-crisi1-250x245.jpg" alt="" width="250" height="245" /></a>A quanto pare, gran parte dei dati diffusi convergono nel mostrare che il comparto del turismo e dell’hospitality continua a reggere bene alla crisi economica in corso. Eppure si potrebbe fare di più per rilanciare il settore italiano e le sue imprese. Secondo il presidente di Federturismo, Renzo Iorio, un notevole passo avanti potrebbe arrivare con il decreto sulle liberalizzazioni, ma occorre risolvere il problema del costo del lavoro.</p>
<p>Un recente <a href="http://www.unioncamere.gov.it/P42A991C160S123/Unioncamere--occupazione--152mila-assunzioni-entro-marzo--Una-su-tre-e-indirizzata-a-giovani--under-30-.htm">studio di Unioncamere</a> ha svelato che, delle <strong>previste 152mila assunzioni entro marzo</strong>, una su tre coinvolgerà un under 30 e <strong>20.500 saranno proprio quelle del settore turistico-alberghiero/ristorazione</strong>. 8.200 dei neoassunti saranno lavoratori stagionali, caratteristica tipica dell’occupazione di questo comparto. Inoltre, sempre secondo lo stesso studio, in testa ai profili intermedi più cercati figurano cuochi, camerieri e, in generale, professionisti dei servizi turistici.</p>
<p>In realtà, non è tutto rose e fiori. Lo dimostra un intervento di questi giorni sul tema da parte di <strong>Federturismo Confindustria</strong>, il cui Consiglio Direttivo ha sottolineato l’importanza di “<strong><em>affrontare con urgenza il tema del costo del lavoro</em></strong><em> che nelle aziende turistiche rappresenta la principale componente di costo che, nel settore arriva a rappresentare anche il 70% del totale</em>”. Come si legge in una <a href="http://www.federturismo.it/it/ufficio-stampa/i-comunicati-stampa/318-2012/4855-il-consiglio-direttivo-di-federturismo-confindustria-chiede-unazione-urgente-sul-tema-del-costo-e-del-mercato-del-lavoro-">nota ufficiale</a> della Federazione Nazionale dell’Industria dei Viaggi e del Turismo, il nodo cruciale da sciogliere in questo periodo di crisi globale è “<em>riformare anche il mercato del lavoro sotto il profilo della flessibilità e della stagionalità</em>”. Vale soprattutto per l’Italia e “<em>tali questioni</em> – affermano ancora da Federturismo &#8211; <em>assumono rilevanza cruciale per le imprese turistiche operanti nel Mezzogiorno”.</em></p>
<p>La palla passa al governo, alle prese con una complicata riforma del lavoro, ma il solo <strong>decreto sulle liberalizzazioni</strong> che sarà varato a breve “<em>favorirà l’apertura dei mercati e creerà nuove opportunità professionali nel turismo, un settore che attualmente occupa l’11% della forza lavoro nel nostro Paese</em>”. E’ questo <a href="http://www.federturismo.it/it/ufficio-stampa/i-comunicati-stampa/318-2012/4733-iorio-le-liberalizzazioni-volano-per-lo-sviluppo-e-loccupazione-nel-turismo">il pensiero del presidente di Federturismo</a> Renzo Iorio. Occorre dare più appeal alle nostre città e, secondo Iorio, liberalizzare gli orari dei negozi, dei trasporti e dei servizi pubblici locali potrebbe facilitare questo processo.</p>
<p>Ma le imprese turistiche come riusciranno a sopravvivere al periodo nero? Un trend c’è e si chiama <strong>evoluzione</strong>. E lo dimostra il boom dei nuovi modi di vivere e di concepire il turismo, a partire dall’enfasi sulla sostenibilità e sulla riscoperta del territorio, tra itinerari green e sapori genuini.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Social network: i big dell’hospitality a caccia di racconti, tra blog, app e mobile</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 13:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Le grandi catene alberghiere internazionali prendono sempre più coscienza dell’importanza di stabilire relazioni con i propri clienti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le grandi catene alberghiere internazionali prendono sempre più coscienza dell’importanza di stabilire relazioni con i propri clienti – affezionati o potenziali – sul terreno dei social media. Per tutti, l’obiettivo da centrare è quello di raggiungere gli utenti in fretta e facendo leva sulle loro emozioni. “Raccontatevi” è l’invito preferito, declinato in mille maniere differenti. E, se i numeri non mentono, risulta essere quello più coinvolgente, come dimostrano un paio di esempi.</p>
<p>Un dato è certo: tutto questo accade ovunque nel mondo, in Italia e ancora di più all’estero.</p>
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<div><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/02/social-network-i-big-dell%e2%80%99hospitality-a-caccia-di-racconti-tra-blog-app-e-mobile/holiday-inn-social-4/" rel="attachment wp-att-842"><img class="alignleft size-medium wp-image-842" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/holiday-inn-social3-250x171.jpg" alt="" width="250" height="171" /></a>Holiday Inn, ad esempio, ha lanciato nei mesi scorsi il progetto “Stay Social”, con l’obiettivo di invitare gli ospiti presenti negli hotel della catena negli Usa a postare le proprie esperienze di viaggio online su Facebook, passando per una <a href="https://www.facebook.com/HolidayInnHotels?sk=app_187950987930596">pagina</a> creata appositamente allo scopo di raccogliere storie. Questa svolta social è stata poi tradotta fisicamente in un esperimento che ha coinvolto l’hotel di Atlanta, dove è stato realizzato The Hub, uno spazio per incoraggiare la comunicazione e la condivisione tra gli ospiti, che qui trovavano un bar, un ristorante, un luogo per rilassarsi anche fuori dalla propria camera. In compagnia.</div>
<p>Sempre su Facebook, Holiday Inn si presenta oggi con una landing page che rimanda a pagine locali, segno inequivocabile del bisogno di una comunicazione personalizzata, che raggiunga l’utente ovunque e comunque, confermata dalla realizzazione di <a href="http://www.holidayinn.com/hotels/us/en/global/support/mobile">app</a> specifiche per i dispositivi mobile (non a caso, è impossibile ignorare la scritta “Book a room. Whenever. Wherever. However” sulla pagina dalla quale si possono scaricare le app per i vari dispositivi).</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-831" style="border-style: initial; border-color: initial;" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/4seasons-250x207.jpg" alt="" width="250" height="207" /></p>
<p>Four Seasons, invece, ha scelto come punto di forza la via dei blog e comunica con i propri clienti o potenziali tali attraverso il suo “<a href="http://family.fourseasons.com/">family travel blog</a>”, sul quale prende vita una moltitudine di racconti e di scatti il cui scenario è naturalmente un hotel della catena. L’esperienza di viaggio che ruota attorno ad ogni località è il fil rouge dell’intera narrazione, che si snoda tra cartoline, ricette e diari personali.</p>
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<p><img class="alignleft size-medium wp-image-832" style="border-style: initial; border-color: initial;" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/02/hilton-social-250x201.jpg" alt="" width="250" height="201" /></p>
<p>In questo momento, dalla <a href="http://www.facebook.com/hilton">pagina Facebook di Hilton</a> si accede ad un’applicazione che, ancora una volta, invita a raccontarsi per partecipare al contest che regala una partecipazione ai Grammy Awards. In questo caso non c’entrano i diari di viaggio in senso stretto, si parla piuttosto di musica e occorre raccontare la propria “musical adventure” per essere premiati.</p>
<p>L’invito però è sempre lo stesso: raccontare e condividere.</p>
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<p>Infine, qualche dato. A livello globale, la pagina Facebook di Holiday Inn vanta oltre 89 mila likers, quella di Four Seasons Hotels &amp; Resorts oltre 87 mila. Hilton si mostra nel suo splendore con cifre ancora più importanti, avendo superato quota 215 mila.<!-- PHP 5.x --></p>
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