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	<title>Hospitality</title>
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	<description>Solo un altro sito WordPress</description>
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		<title>Marketing territoriale: l’Emilia Romagna si affida ai blogger. E&#8217; partito BlogVille</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Babbi]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[blogville]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[BlogVille: la città dei blog ma soprattutto dei blogger. Ma si tratta di blogger particolari, provenienti da ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/05/marketing-territoriale-l%e2%80%99emilia-romagna-si-affida-ai-blogger-e-partito-blogville/blogville/" rel="attachment wp-att-1483"><img class="alignleft size-large wp-image-1483" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/05/blogville-680x302.jpg" alt="" width="630" height="252" /></a>BlogVille: la città dei blog ma soprattutto dei blogger. Ma si tratta di blogger particolari, provenienti da tutto il mondo, ai quali l’Apt della Regione Emilia Romagna dà la possibilità di esplorare il territorio e di aggiornare attraverso le proprie emozioni ed esperienze i loro blog di viaggio. Alle spalle del progetto, oltre all’Atp, due tra i maggiori travel-blogger europei: Melvin Böcher di <a href="http://www.traveldudes.org/" target="_blank">traveldudes.org</a> e Kash Bhattacharya di <a href="http://budgettraveller.org/" target="_blank">budgettraveller.org</a>.</p>
<p>Sono state fornite due basi: Bologna, dal 23 aprile al 31 maggio e Rimini, dal 1 giugno al 14 luglio. Sono queste le due città ad ospitare blogger provenienti da USA, Australia, Inghilterra, Scozia, Canada, Germania, Nuova Zelanda, Finlandia e Norvegia, ma le basi sono soltanto il punto di partenza per l’esplorazione del territorio. Naturalmente, il resto lo fanno i social network e tutti i canali attraverso i quali i blogger postano foto, video, racconti perché vengano condivisi con i loro follower. Ogni blogger ha i propri interessi particolari, ecco perché il risultato sarà variegato così come le tematiche dei loro racconti, fatti di immagini, di sapori, di cibi, di panorami e personaggi del territorio.</p>
<p>Nelle due basi sono poi messe a disposizione degli ospiti alcuni kit con prodotti tipici regionali, mentre per le esplorazioni saranno forniti dei Wi-Fi portatili… come potrebbero altrimenti aggiornare i loro spazi virtuali? Inoltre, i blogger hanno una Card che dà loro libero accesso o sconti vari per recarsi e visitare vari luoghi della regione. Ogni settimana l’Apt organizzerà per loro anche un educational tour giornaliero in una delle province dell’Emilia Romagna.</p>
<p>Le abitazioni sono già diventate un punto fermo per scambiarsi emozioni e opinioni, ma i blogger hanno tutta la libertà di movimento che desiderano, vengono supportati nella creazione del loro itinerario ma sono autonomi. Possono comunque contare su un rappresentante della divisione web di Apt Servizi, il “Master of the house”,  e su un “libro dei consigli” con informazioni utili su eventi in corso o prodotti tipici celebri, o curiosità sulla città.</p>
<p>Ma a cosa serve il progetto? Le finalità sono molto pratiche, <a href="http://www.aptservizi.com/it/primo-piano/blogville-emilia-romagna-nel-cuore-di-bologna-blogger-da-tutto-il-mondo-alla-scoperta-della-dotta/" target="_blank">come si scopre online</a>: “<em>Oggigiorno</em> – ha infatti dichiarato Andrea Babbi, ad di Apt Servizi &#8211; <em>i racconti di viaggio dei blogger godono di una credibilità e di un seguito maggiore di qualsiasi guida turistica, come ha recentemente confermato anche una ricerca Nielsen condotta su 28.000 consumatori di 56 paesi. Blogville ci permette poi di vedere il nostro territorio anche sotto nuove angolazioni e punti di vista, forniti dai blogger ospiti, disponendo così di preziose indicazioni per lo sviluppo di nuovi turismi</em>”.<br />
<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per seguire BlogVille sui social network, esistono le pagine <a href="http://www.facebook.com/pages/BlogVille-Emilia-Romagna/346766402034767">Facebook</a> e <a href="http://www.twitter.com/BlogVilleEmRom">Twitter</a>. Su quest’ultimo, l’hashtag ufficiale è #blogville. Il sito ufficiale è invece <a href="http://www.blogville-emiliaromagna.com/">www.blogville-emiliaromagna.com</a>.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>13 maggio, Giornata nazionale delle Chiese Aperte. Ma sul Web nessuna informazione sulle aperture al pubblico</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 12:45:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[archeoclub]]></category>
		<category><![CDATA[CEI]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Domenica 13 maggio si terrà la XVIII edizione della Giornata nazionale delle Chiese Aperte. Grazie al ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/05/13-maggio-giornata-nazionale-delle-chiese-aperte-ma-sul-web-nessuna-informazione-sulle-aperture-al-pubblico/chiese-aperte/" rel="attachment wp-att-1513"><img class="alignleft size-large wp-image-1513" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/05/chiese-aperte-680x505.jpg" alt="" width="640" height="565" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Domenica 13 maggio si terrà la XVIII edizione della Giornata nazionale delle Chiese Aperte. Grazie al lavoro dell’Archeoclub d’Italia si spalancheranno così nuovamente le porte di chiese, oratori,abbazie, cripte e pievi, tutti luoghi che solitamente vediamo chiusi o, peggio ancora, in stato di abbandono.</p>
<p>“<em>Nel corso di questi anni l’operazione</em><em> </em><em>Chiese Aperte</em><em> </em><em>ha consentito di riportare alla luce, sebbene per un solo giorno, circa</em><em> </em><em>2.000 monumenti religiosi</em><strong><em> </em></strong><em>e molti di essi, nel tempo, sono stati restaurati, recuperati e restituiti alla fruizione pubblica</em>”, si legge online <a href="http://www.italia.it/it/notizie/dettaglio/chiese-aperte-2012.html" target="_blank">su Italia.it</a>.</p>
<p>La giornata nazionale è patrocinata dall&#8217;Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici della Segreteria Generale della CEI, Conferenza Episcopale Italiana. Ma non si tratta di una manifestazione religiosa, sebbene sarà l’occasione per interagire con le comunità religiose e scoprirne le tradizioni e le attività.</p>
<p>L’occasione sprecata resta quella determinata proprio dalla chiusura di questi luoghi praticamente per tutto l’anno, visto che, secondo l’Organizzazione mondiale del turismo sono ormai 300 milioni i viaggiatori che si spostano nell’ambito di quello che viene comunemente ribattezzato “turismo religioso”. 40 milioni di questi si muovono peraltro in Italia, dove viene creato un giro d’affari di 4,5 mld di euro su 18 mld all’anno.</p>
<p>Il nuovo profilo del turista tipo ha poi alcune caratteristiche interessanti: viaggia indipendentemente dalla stagione, ha tra i 40 e i 50 anni, ma comprende anche molti giovani. Non siamo quindi più in presenza del classico turismo “della terza età”, che vede spostarsi viaggiatori con livelli di istruzione bassi e accaniti seguaci del cattolicesimo. Basti pensare al filone buddhista o ebraico, che si muove alla ricerca di esperienze in luoghi sacri completamente differenti dalle tradizionali mete indicate come “religiose”, solitamente cristiane.</p>
<p>L’iniziativa del 13 maggio però non considera la potenza dei nuovi mezzi di comunicazione e il sito indicato per ottenere maggiori informazioni, <a href="www.archeoclubitalia.org" target="_blank">www.archeoclubitalia.org</a>, segnalato anche sul sito ufficiale del turismo italiano Italia.it, purtroppo non è disponibile, né è possibile reperire un elenco degli edifici o dei luoghi che sarà possibile visitare. Un vero peccato.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Offerta di stage presso strutture The Leading Hotels of the World</title>
		<link>http://www.hospitalityschool.it/2012/05/offerta-di-stage-presso-strutture-the-leading-hotels-of-the-world/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[hospitality]]></category>
		<category><![CDATA[stage]]></category>
		<category><![CDATA[the leading hotels]]></category>
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		<description><![CDATA[Vuoi lavorare nel settore del turismo e dell’hospitality? Cerchi l’occasione che ti permetta di dare una svolta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>Vuoi lavorare nel settore del turismo e dell’hospitality?</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>Cerchi l’occasione che ti permetta di dare una svolta alla tua carriera?</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1585" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/05/hschool-lhotels1.jpg" alt="" width="252" height="232" /></p>
<h4></h4>
<p>&nbsp;</p>
<h4></h4>
<h4></h4>
<h4><span style="color: #339966;">Hospitality School ti offre</span></h4>
<h4><span style="text-decoration: underline; color: #339966;">GRATUITAMENTE </span></h4>
<h4><span style="color: #339966;">un’esperienza di stage</span></h4>
<h4><span style="color: #339966;">presso strutture italiane 4-5 stelle</span></h4>
<h4><span style="color: #339966;">a marchio <a href="http://it.lhw.com/"><span style="color: #339966;">The Leading Hotels of the World</span></a></span></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo stagista potrà acquisire, attraverso l’esperienza pratica e l’osservazione del lavoro messo in atto dai professionisti, le competenze chiave per ricoprire il ruolo del <strong><span style="color: #339966;">Responsabile dei Sistemi di Gestione della Qualità (RSGQ)</span></strong>.</p>
<p>Non conosci ancora questa figura?</p>
<p>Risulta tra quelle maggiormente ricercate dalle aziende del settore ed opera al loro interno per migliorare le performance della struttura stessa sul fronte della qualità.</p>
<p>Clicca <a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/05/gianni-cerchi-solo-uno-stage-nel-mondo-del-turismo-non-leggere-questa-e-un%E2%80%99offerta-di-lavoro/">qui</a> per saperne di più.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>Vuoi capire meglio se questa professione potrebbe essere la svolta della tua vita?</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>Non ti resta che inviarci il tuo cv con il dettaglio delle tue esperienze formative e/o professionali </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>per intraprendere il tuo percorso in azienda.</strong></span></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>L’inserimento in stage è con formula vitto e alloggio compresi, quindi per te non comporterà alcuna spesa.</em></p>
<p>Il vantaggio per le aziende è quello di avere a disposizione una risorsa preziosa per poter avviare concretamente il loro percorso verso una gestione efficace della qualità.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p align="right"><strong> </strong></p>
<p align="right"><span style="color: #000000;"><strong>Ti sembra impossibile? </strong></span></p>
<p align="right"><span style="color: #000000;"><strong>Contattaci!</strong></span></p>
<p align="right">informazioni@hospitalityschool.it</p>
<p align="right">800.17.25.03</p>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cerchi solo uno stage nel mondo del turismo? Non leggere, questa è un’offerta di lavoro</title>
		<link>http://www.hospitalityschool.it/2012/05/cerchi-solo-uno-stage-nel-mondo-del-turismo-non-leggere-questa-e-un%e2%80%99offerta-di-lavoro/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 07:48:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Spesso chi aspira a lavorare nel mondo del turismo e, in particolare, all’interno delle strutture ricettive ha ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso chi aspira a lavorare nel mondo del turismo e, in particolare, all’interno delle strutture ricettive ha come obiettivo quello di diventare un manager specializzandosi in un ramo preciso. In moltissimi aspirano a diventare responsabili commerciali, front office manager, esperti di marketing, F&amp;B manager, consapevoli che il percorso sarà lungo e implicherà una dura gavetta. Ma il settore ha sempre più bisogno di figure nuove, ruoli che vengono delineati dal mercato stesso e dalle esigenze espresse dalla clientela.</p>
<p>Il requisito fondamentale per ogni struttura alberghiera, oggi più che mai, è quello di proporsi con un offerta di qualità. Qualità intesa non come concetto astratto o come frutto di opinioni soggettive. E’ vero, siamo nell’era delle recensioni online, che possono bocciare qualsiasi tipo di strategia e servizio, anche quelli di livello teoricamente molto alto e i big a 5 stelle; ma è altrettanto vero – e molti aspiranti manager ancora non se ne sono accorti – che tra le figure in ascesa ne esiste una in particolare che può assicurare ad ogni struttura il rispetto di alcuni standard di riferimento. In altre parole, emerge sempre di più la necessità di affidarsi ad un <span style="color: #339966"><strong>Responsabile dei Sistemi di Gestione della Qualità (RSGQ)</strong></span>, che opera all’interno degli hotel e risulta prezioso soprattutto per strutture che fanno capo a grandi catene e grandi brand, per i quali è indispensabile più che per gli altri un monitoraggio continuo del livello del servizio erogato.</p>
<p>Il giudizio complessivo sulla qualità di un hotel è sempre determinato dalle impressioni del cliente: se il suo grado di soddisfazione finale rispecchia le attese la struttura avrà raggiunto l’obiettivo. Ma misurare quel grado di soddisfazione non è un percorso semplice, alla portata di chiunque. Occorre quindi che la struttura si doti di un sistema di gestione della qualità, un quadro generale che imponga standard precisi e fissi da rispettare, che detti le regole e le prassi alle quali ogni ruolo si dovrà conformare, che permetta soprattutto di tenere sotto controllo il servizio erogato in funzione degli obiettivi stabiliti e dello scenario di disposizioni individuate.</p>
<p>Il livello di qualità del servizio è quindi un valore del tutto misurabile, che per le strutture alberghiere si traduce in un punto di partenza dal quale ripartire continuamente verso nuove mete, sempre più ambiziose. Ecco perché, tra le professioni più richieste emerge quella del RSGQ, esperto dei sistemi di gestione della qualità, dei metodi per realizzarli e adottarli, in grado di individuare eventuali pecche e angoli da smussare perché il servizio al cliente sia perfetto. E’, infatti, la stessa figura che fissa quelle mete sempre nuove, che spinge l’azienda verso una continua ascesa e verso un miglioramento costante. Non è forse questo l’obiettivo ultimo di qualsiasi azienda?</p>
<p style="text-align: center">***</p>
<p style="text-align: center"><em><strong><span style="color: #000000">Vuoi scoprire quali sono i compiti del Responsabile dei Sistemi di Gestione della Qualità?</span></strong></em></p>
<p style="text-align: center"><em><strong><span style="color: #000000">Vuoi capire meglio se questa professione potrebbe essere la svolta della tua vita?</span></strong></em></p>
<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/05/cerchi-solo-uno-stage-nel-mondo-del-turismo-non-leggere-questa-e-un%e2%80%99offerta-di-lavoro/hschool-lhotels/" rel="attachment wp-att-1547"><img class="alignleft size-full wp-image-1547" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/05/hschool-lhotels.jpg" alt="" width="302" height="282" /></a></p>
<div><span style="color: #0000ee"><span style="text-decoration: underline"><br />
</span></span></p>
<div>
<div>
<h3><span style="color: #339966">Hospitality School ti offre </span></h3>
<h3><span style="color: #339966">GRATUITAMENTE </span></h3>
<h3><span style="color: #339966">un’esperienza di stage</span></h3>
<h3><span style="color: #339966">presso strutture italiane 4-5 stelle </span></h3>
<h3><span style="color: #339966">a marchio <a href="http://it.lhw.com/" target="_blank"><span style="color: #339966">The Leading Hotels of the World</span></a>.</span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000"><strong><em>L’inserimento in stage è con formula vitto e alloggio compresi, quindi per te non comporterà alcuna spesa.</em></strong></span></p>
<p>Il vantaggio per le aziende è quello di avviare concretamente il loro percorso verso una gestione efficace della qualità.</p>
<p>La tua scuola sarà l’esperienza pratica e l’osservazione del lavoro messo in atto dai professionisti che operano quotidianamente per migliorare le performance della struttura nella quale verrai inserito.</p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #000000"><strong>Ti sembra impossibile? Contattaci!</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center"><span style="color: #339966">&#8230;il professionista di domani sei tu!</span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Nota informativa: </em></p>
<p><em>- non dimenticare di inviarci il tuo cv con il dettaglio delle tue esperienze formative e/o professionali</em></p>
<p><em>- la durata dello stage è pari a 6 mesi</em></p>
<p><em>- requisito fondamentale diploma o laurea</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right">Per saperne di più:</h4>
<h4 style="text-align: right"><span style="color: #339966">informazioni@hospitalityschool.it</span></h4>
<h4 style="text-align: right"><span style="color: #339966">800.17.25.03</span></h4>
</div>
</div>
</div>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Hospitality: Italia da record per numero di posti letto, il problema è la comunicazione</title>
		<link>http://www.hospitalityschool.it/2012/05/hospitality-italia-da-record-per-numero-di-posti-letto-il-problema-e-la-comunicazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 14:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[hospitality]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Facciamo il punto della situazione. Quali sono le condizioni di salute del settore del turismo e dell’hospitality ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/05/hospitality-italia-da-record-per-numero-di-posti-letto-il-problema-e-la-comunicazione/stats/" rel="attachment wp-att-1465"><img class="alignleft size-large wp-image-1465" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/04/stats-530x462.jpg" alt="" width="400" height="332" /></a>Facciamo il punto della situazione. Quali sono le condizioni di salute del settore del turismo e dell’hospitality nel nostro Paese? In tempo i crisi, quali sono le previsioni per i prossimi mesi? Scorriamo rapidamente alcuni dati che possono fare al caso nostro.</p>
<p>Partiamo dai <a href="http://www.impresaturismo.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=47&amp;Itemid=71" target="_blank">dati</a> diffusi dall’IsNaRT, l’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche. La premessa, naturalmente, è scritta dai fatti che hanno caratterizzato l’ultimo periodo, non solo le vicende economiche ma anche le calamità che hanno colpito le bellezze della nostra penisola (a partire dalle Cinque Terre).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Detto questo, il 2011 per le imprese turistiche si è chiuso con un -0,2% di camere vendute rispetto all’anno prima e con un tasso di occupazione medio delle stesse pari al 43,8%, con un picco del settore alberghiero, che tocca in media il 48,4% e arriva ad un globale +1,5%. Pare che il settore abbia retto bene anche in termini di occupazione, visto che si parlava di 794 mila dipendenti a fine 2010.</p>
<p>La tendenza dello scorso anno è stata quella di ricorrere all’intermediazione e questo va collegato all’esistenza di Internet e di portali specializzati. E’ del 59% la fetta di operatori che vi ha fatto ricorso. Proprio Internet si è rivelato il mezzo al quale si sono affidati il 75% degli operatori per commercializzare la propria offerta, inoltre è online la vendita del 37% di pacchetti vacanza e oltre il 93% dei tour operators a livello mondiale ha un sito Web. Considerando la vendita di offerte relative all’Italia, il 14,8% dei pacchetti turistici verso la nostra penisola passa per spazi online e accade soprattutto in Olanda (25,4%), Giappone (25,5%), Russia (21,9%) e Canada (20,6%)</p>
<p>Seguendo poi i <a href="http://venus.unive.it/ciset/cisetnew/file/CISET_BI_Com%20stampa%20finale_2012.pdf" target="_blank">dati</a> Ciset-Banca d’Italia, scopriamo che nello scorso anno sono stati spesi in Italia ben 30.891 milioni di euro da turisti provenienti dall’estero. Non solo. Sono cresciute in totale le entrate economiche connesse al turismo nel nostro Paese, in particolare sono stati raggiunti i 10.308 milioni di euro rispetto agli 8.841 milioni del 2010.</p>
<p>Una cosa è certa: il settore guarda con sempre maggior favore al Web e inizia a comprendere davvero che il turista tipo si affida alle opinioni e alle informazioni presenti online per cercare le strutture migliori dove soggiornare.</p>
<p>Siamo secondi solo alla Francia per numero di posti letto (16,6% del totale Ue), ma il nostro problema è la comunicazione, almeno secondo il presidente di Federturismo-Confindustria Renzo Iorio: “<em>Numericamente c&#8217;è un eccesso di offerta. Il problema è che spesso non è qualificata, è disaggregata e difficile da comunicare perché la penetrazione dei marchi è debole; si tratta quasi sempre di hotel individuali che fanno fatica a essere visibili sul mercato internazionale. Per il 50% l&#8217;Italia dipende dalla domanda estera, ma affronta il mercato in modo parcellizzato, sia dal punto di vista delle politiche di sviluppo, sia sul fronte delle imprese, che per essere competitive devono ragionare sempre più in rete</em>”.</p>
<p>Gli stranieri, in ogni caso, amano l’Italia e infatti le previsioni del Ciset, il Centro internazionale di studi sull&#8217;economia turistica dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari di Venezia, sono positive già per l’anno in corso: +2,5% di arrivi, in primis dal Nord Europa e dai cosiddetti Paesi emergenti. Nel 2011 gli stranieri hanno speso in Italia 31 mld di euro, soprattutto nelle regioni del Nord e non saranno loro a “tradirci”. Sono infatti gli italiani a risentire della crisi e a ridurre le spese per viaggi e vacanze: se non rinunciamo, scegliamo soggiorni più brevi, quindi, e rigorosamente low cost.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Dilaga la app-mania: (in)seguire i viaggiatori è il nuovo imperativo per le imprese turistiche</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 13:20:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/05/dilaga-la-app-mania-inseguire-i-viaggiatori-e-il-nuovo-imperativo-per-le-imprese-turistiche/app/" rel="attachment wp-att-1415"><img class="alignleft size-large wp-image-1415" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/04/app-680x476.jpg" alt="" width="600" height="396" /></a></p>
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<p>L’<strong>App Store </strong>ha aperto l’11 luglio del 2008 e le app scaricate sono ormai 25 miliardi. C’è addirittura chi pensa di poterne utilizzare alcune per intervenire manipolando i nostri sogni: è l’idea di uno psicologo inglese, Richard Wiseman, che dall’Università di Hertfordshire afferma di voler lanciare un esperimento su migliaia di volontari che testeranno un’app sul proprio smartphone, un’app che dovrebbe porre freno ai sogni negativi.</p>
<p>Tornando alla realtà, è comunque impossibile ignorare la valanga di app che ogni giorno vengono create e scaricate sui dispositivi mobile di tutto il mondo, molte delle quali si rivolgono al popolo degli utenti turisti e viaggiatori.</p>
<p>Basti pensare alle app di <strong>Booking.com</strong> e di <strong>TripAdvisor</strong>, che non potevano non comparire tra le 100 app <a href="http://gadget.wired.it/news/applicazioni/2012/03/05/25-miliardi-app-download-itunes-14547.html" target="_blank">segnalate da <strong>Wired</strong></a><br />
come migliori del secolo. Quale sarà la regina? Tra le più votate dai lettori, insieme alle immancabili Facebook e Whattsapp figura anche <strong>Fubles</strong>, una sorta di social network che permette di organizzare partite rintracciando i giocatori grazie alla geolocalizzazione, vera parola chiave attorno alla quale ruota tutto il mondo delle app, specialmente quando si parla di app che offrono servizi legati al turismo e all’hospitality.</p>
<p>Recentemente è stata presentata <strong>SVD</strong>, Savona &amp; Dintorni, l’app dedicata alla città e realizzata dalla Marco Sabatelli Editore, grazie alla quale sarà possibile per i possessori di uno smartphone scoprire informazioni sul territorio, dagli eventi alle strutture ricettive e ai ristoranti presenti nei dintorni, dai negozi che vendono prodotti tipici ai numeri utili. La presentazione è stata anche l’occasione per riflettere su come si sta evolvendo il turismo grazie a queste nuove forme di comunicazione con l’utente e infatti a Savona, dove è stata presentata appunto l’app, si è tenutol&#8217;incontro <strong>“L’impatto degli smartphone sulla comunicazione turistica”.</strong></p>
<p>Quello di Savona non è certo un caso isolato, basta dare un’occhiata all’interno dell’App Store per rendersi conto che esiste un’app per quasi ogni luogo d’Italia. Non c’è? E’ ora di correre ai ripari, visto che il mercato turistico parla chiaro.</p>
<p>C’è l’app <strong>Scopri la Valtellina</strong>, c’è <strong>iMatera</strong>, che punta a svelare perché la città è candidata ad essere capitale della cultura europea nel 2019. C’è <strong>I-Borghi</strong>, che aiuta a scoprire i 200 luoghi più belli d’Italia, e c’è <strong>Roma Capitale</strong> con le notizie ufficiali su attualità, cultura, eventi e mobilità. A Roma è anche dedicata <strong>Virtual History</strong> realizzata da Arnoldo Mondadori Editore, un viaggio nel tempo che utilizza la tecnologia Bubble Viewer e permette di vedere la ricostruzione 3D di Roma Imperiale. Chi si reca a Torino può sfruttare l’app <strong>Torino medievale</strong> ma recentemente è stata creata anche <strong>RisorgimenTO</strong> (su Google Play), con i 150 luoghi che hanno fatto l’Italia proprio a Torino, nata ovviamente come omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia.</p>
<p>Infine, citiamo l’app gratuita <strong>Touring in Viaggio</strong> del Touring Club Italiano, che permette al viaggiatore di scegliere la struttura dove soggiornare, scoprire proposte weekend, leggere news dal mondo del turismo.</p>
<p>Sono tantissime le app rintracciabili e non sono riservate ai possessori di iPhone, naturalmente. Ci sono quelle ufficiali, derivanti dalla scelta delle amministrazioni locali di investire proprio in tecnologia e comunicazione per promuovere le proprie bellezze e attirare i turisti; e ci sono quelle non ufficiali, sviluppate semplicemente per rispondere alle esigenze dei viaggiatori.</p>
<p>Ma cosa chiedono gli utenti? Nel caso di app realizzate da amministrazioni pubbliche (purtroppo ancora poche per ora), essendo stato investito denaro altrettanto pubblico, si esige la totale completezza delle informazioni e servizi aggiuntivi – ma indispensabili – quali la possibilità di prenotare hotel, visite guidate e simili senza uscire dall’app. Negli altri casi, il tasto dolente pare invece essere la grafica. Ma su questo si può certamente migliorare.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Ecoturismo: gli hotel italiani puntano dritto al green. Addio stelle, le performance si misurano in foglie</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 10:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/05/ecoturismo-gli-hotel-italiani-puntano-dritto-al-green-addio-stelle-le-performance-si-misurano-in-foglie/green-box/" rel="attachment wp-att-1431"><img class="alignleft size-full wp-image-1431" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/04/green-box.jpg" alt="" width="300" height="125" /></a>Inutile ripetere che la crisi impone vacanze low cost e soggiorni più brevi per moltissimi italiani, ma non è l’unica tendenza ad emergere negli ultimi mesi. Una ricerca della <strong>Coldiretti</strong> ha infatti confermato come trend in crescita anche per la primavera in corso quello dell’<strong>eco-turismo</strong>.</p>
<p>“<em>Per molti</em> – si legge in una <a href="http://www.coldiretti.it/docindex/cncd/informazioni/295_%2012.htm" target="_blank">nota</a> &#8211; <em>si tratta di una scelta alternativa alle vacanze tradizionali con la possibilità di godere in Italia dei 871 parchi, oasi e aree protette che coprono il 10% del territorio nazionale dove è possibile assistere allo spettacolo unico della natura</em>”. Crescono le presenze ma crescono quindi anche i fatturati e il <strong>turismo ecologico</strong> – dicono dalla Coldiretti – tocca un valore record stimato di 11 miliardi nel 2012. Il giro d’affari è trainato dalle bellezze naturalistiche del nostro Paese, come dai prodotti tipici e dalle risorse culturali presenti da Nord a Sud: “<em>La meta ideale per le bellezze naturali e per i percorsi naturalistici degli italiani è il Trentino Alto Adige mentre per le città d’arte e il turismo enogastronomico è la Toscana, la Sicilia vince per i prodotti agroalimentari tipici, l’Emilia Romagna per il miglior rapporto qualità e prezzo mentre la Lombardia si afferma per l’offerta culturale</em>”.</p>
<p>L’altra faccia della medaglia la svela il Centro Studi del <strong>Touring Club Italiano</strong>, che ricorda il boom del turismo rurale negli ultimi anni, simboleggiato dagli agriturismi, che hanno fatto registrare tra 2000 e 2010 un +160% per quanto riguarda gli arrivi e un +111% sul fronte delle presenze (oltre il 50% sono turisti stranieri).</p>
<p>Altri dati, questa volta provenienti da una ricerca dell’<strong>ISNART</strong> &#8211; Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) per conto di Fondazioni4Africa e coordinata dalla ong Cisv &#8211; Comunità Impegno Servizio Volontariato, rivelano che il 15,3% degli italiani ha già avuto esperienze di turismo responsabile (e parliamo di più di 7 milioni di persone), oltre 23 degli intervistati è “molto interessato” e il 61,8% si dichiara “abbastanza interessato”.</p>
<p>Se quindi il trend è quello di un ritorno alla genuinità e della scelta di vacanze sostenibili, anche le imprese del turismo lo cavalcano. <strong>Accor</strong> ha lanciato il programma <strong>Planet 21</strong>, con 21 mete da raggiungere entro il 2015, come l’utilizzo di prodotti ecolabel nell’85% degli hotel o la riduzione dell’utilizzo di acqua ed energia elettrica rispettivamente del 15% e del 10% negli hotel filiale. Ma soltanto gli hotel che hanno raggiunto un livello alto in termini di scelte sostenibili possono usare i messaggi di Planet 21 per stimolare ed informare i propri clienti. Accor ha poi permesso attraverso un finanziamento la piantumazione di oltre 2 milioni di alberi grazie all’abbattimento dei costi di lavanderia.</p>
<p><strong>Stay for the Planet</strong> è invece il nome del progetto di <strong>Best Western Italia</strong> e <strong>LifeGate</strong>. Come si legge <a href="http://www.lifegate.it/it/eco/people/viaggi/viaggiare/dalla_parte_del_pianeta.html" target="_blank">online</a>, si tratta di un rating di sostenibilità ideato dal comitato scientifico di LifeGate che permette agli hotel di monitorare le proprie performance ambientali, migliorare in termini di efficienza energetica e ridurre le emissioni di CO2. Le variabili analizzate sono energia, acqua, rifiuti, acquisti e comportamenti e sono utili per attribuire un <strong>punteggio che va da 1 a 5 foglie</strong>, proprio come si fa con le stelle. Poi si confrontano i risultati con la media europea e si studia da dove partire per ridurre l’impatto ambientale. E’ anche possibile consultare l’<a href="http://www.bestwestern.it/hotels/green/default.asp" target="_blank">elenco</a> degli hotel con il punteggio loro attribuito: la media è di 3 foglie, ma qualcuno ha già raggiunto le 4.</p>
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		<title>Crisi e turismo: ora tocca ai giovani. Cresce l’importanza della formazione specialistica</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 07:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/04/crisi-e-turismo-ora-tocca-ai-giovani-cresce-l%e2%80%99importanza-della-formazione-specialistica/child/" rel="attachment wp-att-1338"><img class="alignleft size-full wp-image-1338" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/04/child.jpg" alt="" width="558" height="404" /></a></p>
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<p>Largo ai giovani. E’ il messaggio emerso forte e chiaro anche alla chiusura di <strong>FareTurismo</strong> a Roma, la manifestazione che ha chiamato al rapporto oltre 300 giovani oltre alle associazioni di categoria, durante la quale si sono alternati workshop, seminari, incontri con manager delle più importanti imprese turistiche, momenti di formazione (ne abbiamo parlato in un altro <a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/03/fareturismo-il-salone-dedicato-a-formazione-e-lavoro-nel-settore-torna-a-salerno-e-roma/" target="_blank">post</a>).</p>
<p>Naturalmente, si è parlato di crisi. Il problema in Italia non è tanto la qualità o il numero di strutture ricettive, entrambe in crescita, quanto la domanda, che invece non tende a salire. Ma i dati emersi da FareTurismo parlano anche di strutture troppo antiche. Infatti <strong>su 34 mila alberghi presenti sul nostro territorio, la fetta di strutture nuove è solo un misero 10%</strong>: il 20% degli hotel ha oltre 100 anni e l’80% oltre 30. Tuttavia, <strong>sono aumentate le strutture a 4 e 5 stelle</strong>: nel 1990 erano 1500, nel 2010 sono diventati5445, a fronte di un calo di quelle a 1 e 2 stelle, che da 25 mila sono ora 10.600.</p>
<p>Insomma, non c’è nulla da dire sul fronte della qualità, ma basta questo ad attirare i clienti? Evidentemente no, visto che gli stessi dati raccontano di un calo del 5,2% del tasso di occupazione, che va a sommarsi ad un aumento generale dei costi e ad una diminuzione dell’utile di gestione, oltre al prevedibile abbassamento dei prezzi dovuto alla congiuntura economica.</p>
<p>Per uscire dalla crisi a testa alta o almeno limitare i danni, una delle strade più battute dagli imprenditori del turismo è quella di <strong>migrare sul Web</strong> e di offrire un servizio che vada oltre la prenotazione telefonica. Lo conferma un recente <a href="http://www.unioncamere.gov.it/P42A1058C160S123/Turismo-2011--vincere-la-sfida-della-crisi.htm" target="_blank">studio</a> di <strong>Unioncamere</strong>, che svela che <strong>l’80% delle imprese del turismo è ormai sul Web e il 48% offre ai potenziali clienti la possibilità del booking online</strong></p>
<p>“<em>L’industria della vacanza nel suo complesso tiene (-0,2% il bilancio annuale delle camere vendute) e gli operatori più innovativi, cioè quelli che consentono anche il booking online (47,9%) ottengono costantemente una media di occupazione delle proprie strutture superiore di 10 punti percentuali rispetto alla media. D’altro canto, sembra questa la strada da continuare a percorrere visto che 4 turisti su 10 ormai utilizzano solo le nuove tecnologie per organizzare i propri viaggi</em>”, recita la nota di Unioncamere che riporta i dati 2011 relativi al settore.</p>
<p>Ma al Web, per contrastare la crisi, occorre aggiungere una variabile: i giovani. Il quadro emerso a FareTurismo è chiarissimo e sottolinea come la qualità delle nostre strutture passi proprio dalla presenza di risorse umane competenti, ragione per cui <strong>diventa fondamentale la formazione specialistica</strong>.</p>
<p>E, come dimostrano le parole di alcuni degli esponenti principali del mondo del turismo, il messaggio è già stato recepito. “<em>È necessario creare valore aggiunto alla competitività delle strutture</em> – ha infatti dichiarato il direttore di FareTurismo <strong>Ugo Picarelli</strong> &#8211; <em>anche e soprattutto attraverso la qualità delle risorse umane e la capacità di accoglienza, per rendere appetibili e indimenticabili le vacanze di chi vorrà visitare il nostro Paese</em>”.</p>
<p>Gli ha fatto eco il presidente di Federturismo Confindustria <strong>Renzo Iorio</strong>: &#8220;<em>E&#8217; necessario dare spazio all&#8217;imprenditorialità giovanile nel turismo dando sostegno e accompagnamento ad un settore che ha bisogno di innovazione di approccio e competenza. Le imprese e le istituzioni devono dare un contributo determinante alla formazione professionale. Per creare una diffusa competenza e cultura dell&#8217;accoglienza nelle nuove generazioni che si affacciano al mondo del lavoro, è importante rivolgere attenzione al ruolo dei licei professionali, in particolare quelli del turismo che devono essere rafforzati</em>&#8220;.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>Agriturismo: c&#8217;è aria di crisi dopo un 2011 in positivo. Ma i clienti apprezzano e il Web darà una mano</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 10:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Agriturist (Confagricoltura) ha reso noti recentemente i dati relativi all’andamento del settore nel 2011. Spicca la crescita della ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/04/agriturismo-ce-aria-di-crisi-dopo-un-2011-in-positivo-ma-i-clienti-apprezzano-e-il-web-dara-una-mano/agritourism/" rel="attachment wp-att-1323"><img class="alignleft size-full wp-image-1323" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/03/agritourism.jpg" alt="" width="629" height="409" /></a>Agriturist</strong> (Confagricoltura) ha reso noti recentemente i dati relativi all’andamento del settore nel <strong>2011</strong>. Spicca la crescita della domanda che tocca quota <strong>+9%</strong> rispetto al 2010 e che aveva toccato punte del +16,5% nei primi 8 mesi dell’anno scorso. Il calo nell’ultimo quadrimestre ha abbassato quindi la media e porta ad avanzare previsioni alquanto negative per il 2012.</p>
<p>In ogni caso, il 2011 è stato sicuramente positivo per l’agriturismo, un po’ anche <strong>grazie alle compagnie low cost</strong>. Dal punto di vista del giro d’affari i numeri sono ancora una volta in positivo per le oltre 20 mila aziende del comparto: +8,8% rispetto al 2010. Sarà però impossibile fare il bis e le stesse aziende si preparano ad un calo di presenze pari al 4%, oltre a quello del volume d&#8217;affari del 5%, 9% considerando la singola azienda.</p>
<p>Inutile sottolineare quale sia la causa di queste previsioni negative: è la crisi, che sta costringendo gli italiani a chiudere il portafoglio e a risparmiare piuttosto che concedersi uno sfizio di troppo.</p>
<p>Resta il fatto che quei primi 8 mesi del 2011 siano ancora fonte di soddisfazione: se il turismo in Italia cresceva dell’1,2%, infatti, l’agriturismo arrivava al 16,5% e nei mesi estivi di luglio e agosto si arrivava ad un aumento del 34% rispetto agli stessi mesi del 2010. Anche i turisti stranieri – <a href="http://www.agriturist.it/agriturist.php?IdCategoria=4&amp;IdSottomenu=102&amp;IdSottoSottoMenu=1306" target="_blank">come ricordavano da Agriturist</a> – hanno sentito il richiamo di queste vacanze a contatto con la natura e la genuinità e sono stati il 41,6% del totale, +36,5% rispetto al 2010. Gli stessi stranieri sono quelli che continuano ad arrivare, spinti appunto anche dalle offerte delle compagnie low cost, anche se, come hanno recentemente spiegato da Agriturist, si sta accorciando la durata dei soggiorni, poco più di 4 giorni in media. A Pasqua molte prenotazioni sono state solo di una notte, a fronte di un costo a persona tra 30 e 40 euro.</p>
<p>In ogni caso, il settore sta riscuotendo molto successo, merito anche delle strategie di promozione. <strong>Gli imprenditori agricoli sono sempre più presenti online</strong>, hanno un sito Web (+1,6% nei primi 8 mesi del 2011 rispetto agli stessi del 2010), gestiscono online le proprie prenotazioni o ricorrono all’intermediazione di agenzie, anch’esse online.</p>
<p>Infine , qualche dato. E’ sempre più popolare la degustazione di prodotti tipici (+12,8% nel 2011 rispetto al 2010), ma lo sono anche le attività culturali (+7,9%), l&#8217;equitazione (+5,8%), le escursioni naturalistiche e ambientali (+26%), la bici (+21,2%), corsi di varia natura connessi alla location, come quelli di cucina (+102%).</p>
<p><strong>Cresce di fatto anche il numero di agriturismi</strong>. E’ in Toscana che si conta il maggior numero di aziende del settore, oltre 4 mila, ma in termini percentuali la crescita maggiore è stata nel 2010 in Puglia (+26,6%), Calabria (+21,6%), Lazio (18,2%), Umbria (13), Emilia Romagna (12,5%). Ma soprattutto la scelta di vacanze green e a contatto con la natura sta diventando un trend sempre più distintivo che caratterizza i comportamenti dei nuovi viaggiatori. Insomma, una via d&#8217;uscita pare comunque esserci.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>EcoTur: torna a Chieti la borsa del turismo natura. I nuovi viaggiatori cercano cibi sani e contatto con l&#8217;ambiente</title>
		<link>http://www.hospitalityschool.it/2012/04/ecotur-torna-a-chieti-la-borsa-del-turismo-natura-i-nuovi-viaggiatori-cercano-cibi-sani-e-contatto-con-lambiente/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 15:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna il 13, 14 e 15 aprile a Chieti Ecotur, la borsa e fiera internazionale del turismo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.hospitalityschool.it/2012/04/ecotur-torna-a-chieti-la-borsa-del-turismo-natura-i-nuovi-viaggiatori-cercano-cibi-sani-e-contatto-con-lambiente/ecotur/" rel="attachment wp-att-1368"><img class="alignleft size-full wp-image-1368" src="http://www.hospitalityschool.it/wp-content/uploads/2012/04/ecotur.jpg" alt="" width="410" height="408" /></a></p>
<p>Torna il <strong>13, 14 e 15 aprile</strong> a Chieti <strong>Ecotur</strong>, la borsa e fiera internazionale del turismo natura nata nel 1992 e giunta alla XXII edizione.</p>
<p>Confermata la partnership con i Borghi più belli d’Italia, i tour operator arriveranno da Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia, Russia, Repubblica Ceca, Svezia, Norvegia, Danimarca, Belgio, Austria, Polonia e Paesi Bassi. Per quanto riguarda il nostro paese, i t.o. presenti arriveranno da 18 regioni e gli espositori saranno in totale oltre150.</p>
<p>Si parlerà naturalmente del turismo natura, un settore che “<em>lascia sul territorio circa il 90 per cento del fatturato prodotto, ma che anche nei mesi più duri della crisi ha mantenuto un ritmo di crescita importante mostrando un lieve incremento, a fronte di un sostanziale arretramento del turismo internazionale</em>”, si legge su <a href="http://www.ecoturnatura.eu/" target="_blank">www.ecoturnatura.eu</a>, il sito Web che ospita le informazioni sulla manifestazione (a questo <a href="http://www.infiera-ecotur.it/programma.htm">link</a> è possibile scaricare il programma completo dell’exhibition).</p>
<p>Tutte le cifre su questo comparto che continua quindi a dare parecchie soddisfazioni saranno svelate sabato 14 aprile nel corso della presentazione ufficiale del <strong>IX Rapporto Ecotur sul Turismo Natura</strong> condotto da Istat, Enit, Università dell’Aquila ed Ecotur sulla base dei dati su fatturato, tendenze e preferenze dei turisti che scelgono natura e sostenibilità.</p>
<p>Ma come fare ad attirare il target? I presenti alla manifestazione potranno ottenere consigli preziosi nel corso del Focus Cina del 13 aprile, dove si parlerà delle aspettative dei turisti asiatici, oppure durante il Focus Nord Europa nello stesso giorno per cogliere come lavorare con i mercati scandinavi e di lingua inglese e tedesca.</p>
<p>Chi non è ancora certo che unire turismo e natura sia un trend davvero gettonato può convincersi con le cifre diffuse da <strong>Lastminute.com</strong>, frutto di un recente sondaggio secondo cui sono le donne le più sensibili alle tematiche ecologiche (il 75% è a favore delle vacanze green,  contro il 67% degli uomini), ma in generale <strong>i turisti italiani scelgono vacanze sempre più green e a contatto con l’ambiente</strong>. I 40enni seguono la passione per gli sport all&#8217;aria aperta (22%), gli over 50 scelgono la meta in base al contatto con la natura che può garantire (37%), i 30enni si recano nelle capitali più attente all&#8217;ambiente come Copenaghen (12%). E i più giovani, gli under 30, che tendono a viaggiare soprattutto in Italia, tengono maggioramente conto dell’offerta di prodotti a km zero provenienti da filiere corte e prestano particolare attenzione alla qualità del cibo (22%).<!-- PHP 5.x --></p>
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